Fotonascita


Fotonascitagepo fabrizio villa

Fotonascita: L’uomo non serba alcun ricordo della propria nascita, se non, forse, nella parte più inaccessibile della propria memoria. E spesso anche la madre ha soltanto vaghi ricordi del momento del parto, della fatica del travaglio, di quel misto di sofferanza e gioia che prova negli attimi che precedono la nascita e poi dell’emozione più grande: il primo incontro con il suo bambino, le reazioni del neonato al mondo esterno, il suo primo pianto, l’esatto momento in cui passa dalle mani di chi la assiste alle sue braccia. Fotonascita è un progetto fotografico pensato per permettere che quei momenti rimangano per sempre, non soltanto come  reminescenze sfocate, ma cristallizzati in immagini colte con discrezione e sensibilità  fino in  sala parto. La vita prima della vita. La vita nel suo primo vagito. Questo è Fotonascita. Il momento più importante della storia di un essere umano attraverso gli scatti di un professionista dell’immagine che nel corso di 28 anni di lavoro ha raccontato le molteplici sfaccettature della realtà, mettendo sempre in primo piano la persona. E che ora ricomincia dalla vita.

Il Servizio è richiedibile sia per il parto naturale che per il parto cesareo per maggiori informazioni vi invitiamo a contattarci.


 

Fabrizio Villa

Fabrizio Villa

Fabrizio Villa (1964) fotografo e giornalista professionista. Da oltre 28 anni intreccia testimonianze di eventi legati a disagio sociale, immigrazione e guerre con storie d’attualità, fenomeni naturali, ritratti di protagonisti del nostro tempo. Le sue immagini e i suoi servizi sono pubblicati da giornali italiani e internazionali tra i quali il Corriere della Sera, La Stampa, Panorama, Famiglia Cristiana, Gente, Oggi, Vanity Fair, Der Spiegel. Ha fotografato per conto delle agenzie internazionali: l’Associated Press, Agency France Presse e l’italiana Contrasto. Scrive per il Corriere della Sera nel supplemento culturale “la Lettura” dove tiene la rubrica di fotografia “Scatti flessibili”. Nel 2004 ha vinto il premio dell’unione Stampa                                                                                        Cattolica Italiana per un’immagine sull’immigrazione clandestina in Sicilia e                                                                                      nel 2011 il premio internazionale di giornalismo “Maria Grazia Cutuli”. Molti                                                                                        dei suoi reportage sono diventati mostre. 

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